ARTROSI DEL GINOCCHIO

domenica 11 novembre 2012

Linee Guida Patologie >> Rachide Cervicale >> Ernia del disco Cervicale
L'ernia cervicale è una sporgenza del disco intervertebrale. Dipendentemente dalla direzione della sporgenza si può avere compressione della radice nervosa diretta ad uno degli arti superiori ed, eventualmente, anche il midollo spinale. I sintomi tipici dell'ernia cervicale sono il dolore e debolezza dell'arto superiore, la "cervicobrachialgia", spesso con parestesie alla mano (formicolio).
La fase acuta è solitamente al mattino, spesso accompagnata da torcicollo e dolore nello spostamento della testa, in tutte le direzioni. Il paziente è disturbato dal dolore al collo, scapola, braccio, avambraccio, mano. Sulla mano si manifestano sensazioni di scossa elettrica e formicolii alle dita, con perdite di sensibilità e dell'agilità dei movimenti, talora vera perdita di forza. Ma il complesso di sintomi può risultare di difficile interpretazione anche per il medico. Inoltre, laddove la compressione sul midollo spinale diviene importante, la motilita e la sensibilità degli arti inferiori. Le cause dell'ernia sono l'usura o la degenerazione del disco,
molto spesso accompagnata da trauma cervicale (colpo di frusta). Vi è spesso una predisposizione fisica/genetica. L'ernia colpisce usualmente prima dei 50 anni. Il livello più colpito è C6-C7 (70%), corrispondente all'attaccatura del collo sul busto, segue C5-C6 (20%).

Diagnosi dell'ernia cervicale
Vi sono alcune manovre che evidenziano la sofferenza cervicale e radicolare. L'estensione della testa intensifica il dolore (manifesto su braccio e collo), mentre l'elevazione delle braccia (o di un braccio) dietro al collo allevia la sofferenza. Gli indizi di una sofferenza radicolare e/o midollare per la presenza di osteofiti e per il restringimento del canale vertebrale e/o del forame di coniugazione vengono evidenziati anche da una radiografia del rachide cervicale. La RM risonanza magnetica è il miglior esame diagnostico per l'ernia cervicale, permettendo di valurare il rapporto del midollo col canale cervicale e delle radici col forame di comiugazione.

Trattamento
La terapia medica mira al controllo dell'infiammazione e del dolore. I farmaci più comunemente impiegati sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steoirdei) che associano in proporzioni più o meno diversa, anche un'attività analgesica. Quando si vuole un'azione più intensa si possono associare cortisonici ed antidolorifici, con miorilassanti, se è presente spasmo muscolare.
Siccome l'irritazione meccanica prodotta dai movimenti del collo contribuisce ad esacerbare i sintomi, risulta efficace per qualche tempo l'uso di un collare. Anche le tecniche fisioterapiche di trazione cervicale, laser-terapia e Tens riescono ad alleviare 
i sintomi.Passata la fase acuta esercizi di rinforzo associati a tecniche di pompage risultano efficaci nel riequilibrare il tratto cervicale.

  

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